TITOLI DI CODA

 

In questi giorni di bufera sulla politica, a causa dell'uso oltremodo spregiudicato di soldi pubblici da parte di qualche politicante della destra radicale e fascista - gli ultimi casi scoperti, in ordine di tempo, riguardano il Lazio (guidato dalla Giunta della fascista Renata Polverini) e la Campania (il cui presidente è il sedicente nuovo socialista Stefano Caldoro), ma è cronica la medesima problematica che affligge la Regione Lombardia (del forzitaliota Roberto Formigoni) - c'è una sola buona notizia da registrare: la fine del progetto politico fondato dal Padrino di Arcore; ad affermarlo è Isabella Bertolini, deputata forzitaliota nota ai più per avere una stazza che fa sì che si faccia prima a scavalcarla piuttosto che a girarle attorno.
In un'intervista rilasciata a Sonia Oranges, pubblicata a pagina due dell'edizione del Secolo XIX di sabato ventidue settembre, la politicante emiliana - dopo essersi scagliata contro coloro del suo partito che già si sono spartiti i posti della prossima legislatura, ed aver additato come "esageratamente corporativi" i fascisti confluiti nel Popolo della Libertà - conclude il suo eloquio dicendosi convinta che, subito dopo le elezioni politiche del 2013, la sua formazione subirà una scissione.
D'altra parte non può essere altrimenti; quando nacque il Popolo della Libertà, Al Pappone fu molto chiaro: "io non sciolgo Forza Italia, le cambio solo il nome".
E' naturale che i fascisti non possano e non vogliano continuare a sentirsi ospiti del Satrapo lombardo, e ricerchino una loro autonomia.

 

Genova, 22 settembre 2012

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

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